Grande successo per alcuni dei nostri studenti della 5aA CUC e della 4aD SAL alla terza puntata di “Chef per una Notte – School Edition”. Presso l’aula magna di Cast Alimenti, i ragazzi hanno dimostrato talento, professionalità e passione, confrontandosi con i grandi nomi della ristorazione bresciana.
La Cucina: Innovazione e Tradizione
Sotto la guida del Professor Roberto Russomanno, gli studenti di cucina (5aA CUC) hanno saputo valorizzare la selvaggina con una proposta creativa e raffinata.
Il piatto presentato, una tartare di capriolo marinata con focaccia agli aromi e maionese ai funghi porcini, insieme a un gnocco di capriolo al burro aromatizzato, ha conquistato la giuria.
Il Presidente di giuria, lo chef stellato Stefano Cerveni, ha lodato la ricetta definendola “molto buona e interessante”, sottolineando il perfetto contrasto tra la focaccia al rosmarino e la delicatezza del capriolo.

La Sala: L’Accoglienza come Arte
Non meno brillante è stata la prestazione degli studenti di sala, coordinati dal Professor Stefano Bardella. Gli studenti hanno dimostrato che il servizio è una vera forma d’arte.
Con orgoglio hanno presentato il “Virgin Pink Moon”, un cocktail analcolico di loro invenzione a base di gin aromatico, rosmarino, lampone e lime, studiato appositamente per esaltare i sapori del piatto.

Un Successo Formativo
L’esperienza, definita dalle stesse studentesse come “molto formativa ed emozionante”, ha visto i ragazzi collaborare a stretto contatto con lo chef stellato Massimo Fezzardi, che li ha guidati nella rifinitura dei piatti davanti alle telecamere.
Come sottolineato dai nostri docenti, la sfida vinta non è stata solo tecnica, ma umana: “La sfida è fare appassionare i ragazzi”, ha dichiarato il Prof. Bardella, e i risultati visti sul set confermano che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto
Complimenti a tutti i nostri futuri professionisti del gusto!
In allegato a questa pagina, è possibile consultare gli articoli integrali e l’inserto dedicato del Giornale di Brescia (edizione del 29 maggio 2026), che documentano il successo dei nostri studenti.
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